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Intervista a Sangiorgi
Nuovo ! Incontro con Sangiorgi 28-29 Sett. ’11

video porthos edizioni Corrado Dottori
Interviste SanGiorgi
leggendo…
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tratto da Fuoripascolo di Silvia Di Stefano
…. Ma il nostro pubblico cosa sa dei vini naturali, cosa vuol conoscere e cosa si aspetta?
Quando parlo di vini naturali, mi piace sempre ricordare le parole di Teobaldo Cappellano che nel Manifesto di Vini Veri scriveva: “ se non siamo dalla parte giusta, siamo sicuramente un’isola ove è possibile, lo dimostriamo tutti i giorni,vivere, crescere e migliorare” che dal mio punto di vista chiarisce la posizione di chi produce in maniera “naturale” e di chi crede, promuove e beve in maniera altrettanto “naturale”.
I vini naturali traggono origine da terre lavorate secondo coscienza e, sulla scia del passato, nel rispetto dell’equilibrio che la Natura stessa impone e salvaguarda. Il proprietario della cantina è un artigiano che spesso segue in prima persona l’intero processo produttivo caratterizzando quindi la sua impresa come azienda di dimensioni raccolte…. Cura le piante, raccoglie l’uva, la vinifica e vende poi il vino con la stessa cortesia che la vigna impone per i suoi frutti, lasciandoli maturare senza aiuti chimici e talora combattendo gli attacchi di parassiti, insetti o agenti della natura schierando soldati che la natura stessa mette a disposizione.
Non sempre, anzi, quasi mai i produttori di vini naturali si certificano come bio o biodinamici… Non me ne voglia chi di leggi e regole si occupa, ma il detto “fatta la legge trovato l’inganno”… Per non parlare poi della difficoltà che piccoli produttori incontrano al vaglio delle Commissioni di degustazione per l’ottenimento delle Denominazioni; statisticamente si evidenzia il rifiuto o la rivedibilità per lo più ai vini prodotti senza sostanze chimiche in vigna e in cantina, vini quindi che per antonomasia dovrebbero meglio rappresentare i territori per cui esiste la Denominazione. …..
Mi sono imbattuta nell’articolo di un wine blogger, Aristide, che citava l’uscita di un testo “Authentic Wine” per sostenere come la definizione “naturale” fosse spesso fuorviante rispetto al reale significato e come fosse soddisfacente la definizione di “autentico” per placare gli animi e i dibattiti relativi all’argomento. C’è infatti chi si schiera in modo estremamente favorevole alla produzione di vini naturali e chi invece scetticamente si mantiene a distanza. Con il termine autentico dunque si definisce meglio un prodotto che si lega a doppio filo al territorio di origine. Potrei condividere l’autenticità allora come condizione di legame con la terra, ma meno se il significato fosse più ampio e raggiungesse invece la sensibilità di coloro che esigono il rispetto della Natura e che la sostengono nel suo essere Madre saggia. Forse troppo poetico, forse troppo femminile, ma mi convinco sempre di più che, seppur non sempre vini ottenuti secondo metodiche “naturali” siano piacevoli, puliti, facili da bere, incontrare cantinieri che con impegno, lungimiranza e fedeltà al passato e alla terra realizzano prodotti di qualità è un nostro dovere. Lo dobbiamo alla Terra e al nostro palato.
Silvia Di Stefano
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tratto da italiavela.it rotte golose di Pier Giorgio Paglia
Si diffonde la consapevolezza sul valore del “vino naturale”, anche grazie all’azione delle associazioni a tema come Vini Veri, Vin Natur, Triple A e via dicendo. Spesso però, in nome del rispetto della natura e del ritorno alle antiche pratiche enologiche della viticultura tradizionale, ci si ritrova a bere vini che presentano qualche difetto. … E il suo artefice è molto lontano dai predicatori del biodinamico che sono ultimamente saliti alla ribalta: Angiolino Maule è uomo d’altri tempi, schivo, troppo modesto se paragonato alla grandezza dei suoi bianchi a base di Garganega. Maule, che non si è granché interessato di certificazioni e affini… La sua filosofia è semplice e, allo stesso tempo, affascinante: “Il vino è frutto della terra trasformato dalla cultura dell’uomo. In questi ultimi anni il vino che lei chiama “tradizionale” o normale è diventato una bevanda che si stacca molto dal frutto del territorio. Il vino naturale è prodotto dall’uomo con interventi in vigna ed in cantina nel rispetto dell’espressione del territorio e nel rispetto della salute del consumatore evitando l’utilizzo di prodotti di sintesi.” Semplice e diretto, senza peli sulla lingua come piace a lui, e anche a noi. Questa filosofia si rispecchia in una realtà particolare: il terreno non viene trattato da quasi 20 anni con nessun tipo di concime, organico o men che mai chimico. Questo, grazie alla sua origine vulcanica, è molto ricco di minerali e argille fini, e si rigenera per la parte organica con la sola decomposizione naturale di foglie e tralci, e per la parte minerale con lo sgretolamento della roccia madre ancora presente in superficie. In vigna non si utilizzano insetticidi, antibotritici o diserbanti. Anche in cantina il rispetto della naturalezza è applicato con il massimo rigore, dalla pigiatura all’imbottigliamento … lettura completa rotte golose
tratto dalla rivista Porthos
Se per me scrivere fosse solo un lavoro, questo libro sarebbe finito da un pezzo. E chissà quante altre cose avrei potuto fare. Ad ogni modo, sono qui. Mentre scrivo queste righe introduttive manca poco più di un mese alla consegna in tipografia. L’ennesima scadenza di una serie cominciata nel 2005
leggi Pothos
Cari amici, visto le numerose richieste di posticipare le serate con Sangiorgi a fine stagione – molti appassionati non riuscivano ad essere presenti in questo periodo – abbiamo deciso di posticipare le degustazioni in settembre nei giorni 28 e 29. (Fabrizio)
mercoledì 28 & giovedì 29 settembre 2011
ore 20:00
Hotel Ristorante Vinoteca LA PIGNA
Incontri con Sandro Sangiorgi
tema: “I V I N I N A T A U R A L I ”
“Il primo grande pregio di un vino è l’onestà del produttore” … Anonimo.
Confermate da subito la vostra partecipazione a Fabrizio, i posti sono limitati.
Tel. 0431 428991 begin_of_the_skype_highlighting 0431 428991 end_of_the_skype_highlighting
Email: info@hotelapigna.it